IL MUSEO GASSOSO – Per Museo Gassoso non dobbiamo pensare ad un edificio suddiviso in sale espositive, ma ad sistema di relazioni tra più parti. Difatti il protagonista di un museo, inteso nel senso classico del termine, non è la sua architettura, ma le opere che questo contiene, opere protette da teche. La proprietà principale di un museo è quindi la relazione che esiste tra l’opera d’arte che si espone e la teca che protegge l’opera.

Nel museo gassoso, la teca non è semplicemente un elemento di protezione, ma diventa un vero e proprio spazio dentro cui è possibile entrare. Le teche si trasformano nelle sale stesse del museo, in dispositivi mobili con il quali le persone possono interagire. Queste sale non sono fisse in un posto determinato, ma sono pensate come elementi in grado di muoversi. L’usuario di questo museo non è più quindi un attore passivo, ma può diventare l’artefice dell’architettura del museo stesso, interagendo direttamente con la sua architettura, costruendone il percorso, determinando una sua possibile conformazione spaziale, dando vita a relazioni sempre nuove, personali ed intime.

Questo museo diventa quindi uno spazio architettonico interattivo, dove le teche sono le particelle gassose della sua architettura, che il fruitore attraversa da più parti, creando infinite possibili visioni spaziali. Quello che si costruisce è quindi un sistema di relazioni privo di gerarchia, cosmopolita, narrativo, indipendente, sociale, ludico, atmosferico, multiple, sostenibile, in rete, critico, politico.

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