È un errore pensare all’architettura come quell’attività legata esclusivamente alla costruzione di edifici, è molto di più. L’architettura è essenzialmente creazione e costruzione di spazi come luoghi di dialogo e di relazione.

Il viaggio è un percorso che prevede un inizio ed una fine, uno spazio composto da varie “stanze” che non conosciamo a priori, ma che scopriamo di volta in volta. Sotto quest’aspetto il viaggio è un vero e proprio spazio della conoscenza. “Un’architettura dell’esperienza” attraverso cui comprendere il mondo.

All’interno di questo spazio architettonico le cartoline rivestono un ruolo fondamentale. Rappresentano le finestre attraverso cui dialoghiamo all’esterno della nostra “architettura”. Uno spazio che è un luogo di relazione, un ponte che unisce persone, spazio e tempo. Le cartoline che ho usato, ci mostravano in origine i luoghi tipici del consumo turistico di Venezia, ma grazie all’intervento pittorico, questi stessi luoghi sono stati riconvertiti a nuova vita. Un’operazione di sottrazione che, con la materia pittorica, ha eliminato ogni residuo consumistico per il quale queste cartoline sono nate, restituendo un’immagine di Venezia per singole parti. Questi frammenti ci riconsegnano, nel loro isolamento rotto dal dialogo con la materia pittorica, l’immagine poetica della città. Ogni parte si è trasformata, ricreando nuove relazioni e interpretazioni di Venezia, proponendo dialoghi inediti fra elementi primordiali: cielo, acqua e vento.

Cartoline da Venezia, Piazza San Marco, (olio su cartolina, 2008)
Piazza San Marco, (olio su cartolina, 2008)
Cartoline da Venezia, Palazzo Ducale ed il Campanile di PIazza San Marco,, (olio su cartolina, 2008)
Palazzo Ducale ed il Campanile di PIazza San Marco, (olio su cartolina, 2008)
Cartoline da Venezia, Canale Veneziano, (olio su cartolina, 2008)
Canale Veneziano, (olio su cartolina, 2008)
Cartoline da Venezia, Basilica di San Marco, (olio e collage su cartolina, 2008)
Basilica di San Marco, (olio e collage su cartolina, 2008)

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